"Ai selvaggi, ai bizzarri, ai meravigliosi.

A coloro che cavalcano le onde del mare e perdono di vista la riva.
A chi si libera delle regole, dell'etichetta, delle catene e parte alla ricerca della verità del proprio cuore.
A tutti i pezzi del puzzle scombinati, che non vengono invitati a partecipare al gioco della società, che restano indietro per imparare il proprio modo di volare, che nella sacra solitudine abbelliscono i cieli con le ali piene di libertà e la grazia del loro destino nato dall'anima incendiata.
Per i rari esseri ultraterreni che percorrono la strada meno affollata, che affrontano l'avventura con scopo e passione.
Ai ribelli, agli originali, alla solitudine che alimenta il loro spirito.
A chi non si conforma, nè torna indietro e non si fa da parte.
Per quelli che non sono nati per adattarsi ma per camminare gloriosamente altrove.
Per la tribù dei disturbatori che pensano fuori dagli schemi e sognano sui bordi dell'infinito.
A coloro che danzano anche se non conoscono i passi, che cantano anche se sono stonati e fuori sintonia.
Ai risvegliati il cui scopo è alimentare la propria anima e non morire di fame, il cui mantra è il battito del tamburo del proprio cuore e le infinite possibilità che scintillano all'orizzonte.
A quelli che hanno il coraggio di essere aperti, d'amare e vivere.
Ai maghi, ai mistici, agli incompresi.
Ai saggi che si muovono tra l'ombra e la luce.
A coloro che ululano alla Luna Piena e danzano nudi nei ruscelli.
A coloro che seguono la bussola dei loro cuori e credono nella stella polare del loro spirito.
Per chi ha il coraggio di cadere, di rompersi e frantumarsi.
Ai cacciatori di tempeste , a voi anime antiche che camminate su questa Terra.
Allo spirito selvaggio, queste parole sono per te." Anonimo

non è una mascherina, è un bavaglio da banditi;







“Signori io non vi ho mentito, avete visto coi vostri stessi occhi i mostri viventi del nostro serraglio. Voi ne avete riso o provato ribrezzo, tuttavia se lo avesse voluto la natura beffarda, anche voi potreste essere come loro. Non hanno chiesto loro di venire a questo mondo, eppure sono qui tra noi. Si riconoscono in un codice che nessuno ha mai scritto. Offendetene uno, e si sentiranno offesi tutti quanti”.

(Freaks – Tod Browning, 1932)

La vendetta dei Freak venuti dallo Spazio Esterno sarà atroce; il confine tra normale e anormale è labile: ma il vero mostro, è colui e colei che si professa sano e che si è perfettamente adattato alla società patologica in cui viviamo;







Viene finalmente svelato l’intento oscuro della battaglia contro le Fake News: reprimere il dissenso e censurare l’informazione alternativa, impedendo alle persone non solo di esprimersi, ma persino di pensare. Si sta cercando di introdurre il reato d'opinione e di censurare l'informazione indipendente. La battaglia contro le Fake News intende reprimere il dissenso per introdurre lo psicoreato; chi ha diffuso, però, in passato, Fake News per creare casus belli e fare le guerre e chi diffonde ora, come un untore, false notizie per contagiare la massa con il virus della paura e del panico?





Léon Theremin era un Hacker, un inventore sovietico, famoso per la creazione dell'omonimo Theremin, uno dei primi strumenti musicali elettronici. Nel 1919 stava lavorando, nel laboratorio del noto fisico Ioffe, con particolari dispositivi di sua ideazione atti a misurare la densità dei gas nel vuoto; ben presto si accorse che in certe condizioni si produceva un fischio che variava di frequenza avvicinando o allontanando la mano dai circuiti. Forte della sua esperienza di qualche anno prima in campo militare, con amplificatori e oscillatori che utilizzavano valvole termoioniche ed interessato dai possibili risvolti pratici del fenomeno, continuò a fare esperimenti fino ad inventare un vero e proprio strumento musicale cui diede il nome di eterofono.

r[\pianovel].value(b.value("f3+c6 ,off ,c3+c4 ,as4+ds4+fs3+c1  ,f3+f2 ,a3,f1 ,d2 "),z.value("f3+c6 ,off ,c3+c4 ,as4+ds4+fs3+c1  ,f3+f2 ,a3,f1 ,d2 ")*0.5, 1);

r[\bz_bass].value(b.value("f3 ,f2 ,f2 ,f1 ,f3 ,f3 ,f1 ,f2 "),z.value("f3 ,f2 ,f2 ,f1 ,f3 ,f3 ,f1 ,f2 ")*0.5);
    16.wait;
    r[\bz_slap].value(b.value("f1 ,f1 ,off ,f1 ,f1,f1,f1 ,f1 ,f1 "),z.value("f1 ,f1 ,off ,f1 ,f1,f1,f1 ,f1 ,f1 ")*0.5);

~bzbass[5] = \filter -> {arg sig; (3111.33*sig.distort/(1+ (2231.23*sig.abs))).distort*0.25};

r[\pianovel].value(b.value("f4+f5 ,e4+e5 ,ds4+ds5 ,d4+d5  ,cs4+cs5 ,c4+c5,b4+b5 ,as4+as5 "),z.value("f3+c6 ,e5+e4 ,c3+c4 ,as4+ds4+fs3+c1  ,f3+f2 ,a3,f1 ,d2 ")*0.5, 1);

//Space Theremin sound from:
//Mitchell Sigman (2011) Steal this Sound. Milwaukee, WI: Hal Leonard Books
//under GNU GPL 3 as per SuperCollider license

(
~spacetheremin=Pfx(
    Pmono(
        \spacetheremin,
        \amp,Prand([0.4,0.45,0.5,0.55,0.5],inf),
        \midinote,Prand([0,2,3,5,6,8,9,11]+60,inf),
        \dur,Prand([1.0,1.5,0.5,0.75,1.25,2.0,0.57],inf),
        \lagTime,Pstutter(7,Pn(Pseries(0.05,0.05,8),inf)),
        \lfoRate,Pstutter(9,Pn(Pseries(6,0.5,5),inf)),
        \cutoff,Pstutter(11,Prand([1000,1500,2000,3000],inf))
    ),
    \spacereverb
)
)




il REBOP "incoraggia la creatività per se stessi piuttosto che per il consumo culturale". Non produce alcuna opera completa, quindi non esiste nulla da diciamo consumare e valutare. Il REBOP crea sempre composizioni parziali quindi mai complete; non crea opere musicali da consumare, oltretutto nella maggiorparte dei casi passivamente; quello che viene creato con il REBOP (che poi è solo una fotografia di una piccola parte dell'intero processo), può certamente essere condiviso open source, può essere quindi fonte di ispirazione e di studio, può essere analizzato e esplorato, ma ha già esaurito la sua funzione primaria : quella di portare il compositore in uno stato meditativo intenso, che è poi la funzione primaria dell'intero processo del REBOP; il REBOP è un viaggio esplorativo di codifica live, realtime, just in time programming, verso nuove e non ordinarie possibilità, compositive e non; il REBOP non è un fine ma un mezzo; il REBOP dalla composizione realtime, a tendere, si allargherà per pervadere e comprendere ogni momento e aspetto della vita quotidiana, in termini situazionisti;

(
var c,e;
var bassAmp = [ 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1 ]*0.6;
c=Pseq([4,0,0,4,4,0,0,0,4,0,0,0,4,4,3.5,0]*1,1);
e=Pseq([0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,4,0,4,3.5]*1,1);
Pbindef(~bzbass2,\instrument,\bz_bass,\scale,Scale.yu,\root,5,\octave,2,
\degree,Pseq([Pn(c,3),Pn(e,3)],inf),\dur,1/2,\amp,Pseq(bassAmp,inf),\rel,
0.3,\pan,-0.3);
Pbindef(~bzbass2).play;
)
(
var c,e;
var synth2Amp = [ 1, 1, 0, 1, 0, 0, 0, 0, 0, 0, 0, 0, 1, 0, 0, 1 ]*0.2;
c=Pseq([4,0,0,4,4,0,0,0,4,0,0,0,4,4,3.5,0]*1,1);
e=Pseq([0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,4,0,4,3.5]*1,1);
Pbindef(~synth2,\instrument,\sinfb,\scale,Scale.yu,\root,5,\octave,5,
\degree,Pseq([Pn(c,3),Pn(e,3)],inf),\dur,1/2,\amp,Pseq(synth2Amp,inf),\rel,
1.9,\pan,-0.7,\fb,1.7);
Pbindef(~synth2).play;
)

(
var c,e;
var bassAmp = [ 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1 ]*0.3;
c=Pseq([4,0,0,4,4,0,0,0,4,0,0,0,4,4,3.5,0]*1,1);
Pbindef(~flute,\instrument,\flute,\scale,Scale.yu,\root,5,\octave,4,
\degree,Pseq([Pn(c,3)],inf),\dur,1/2,\amp,Pseq(bassAmp,inf),\rel,
0.3,\pan,0.7);
)

(
var c,e;
var bassAmp = [ 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1 ]*0.2;
c=Pseq([4,0,4,4,4,0,4,4,4,0,4,4,4,4,3.5,0]*1,1);
e=Pseq([0,3.5,3.5,4]*1,4);
c=Pseq([0,1,3.5,3,4,5,6,7,0,1,3.5,3,4,5,6,7]*1,2);
e=Pseq([4,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,4]*1,1);
Pbindef(~xx,\instrument,\synth,\scale,Scale.yu,\root,5,\octave,3,
\degree,Pseq([Pn(c,3),Pn(e,3)],inf),\dur,1/4,\amp,Pseq(bassAmp,inf),\rel,
0.3,\pan,0.3);
)

(
~b=Pbind(\instrument,\bz_bass,\scale,Scale.yu,\root,5,\octave,2,\degree,Pseq([0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,0,4,0,4,3.5]*1,inf),\dur,1/2,\amp,0.5);
~b.play;
)

(
//var kickAmps = [ 1, 0, 0, 0, 1, 0, 0, 0, 1, 0, 0, 0, 1, 0, 0, 0 ]*0.3;
var kickAmps = [ 1, 0, 0, 0, 0, 0, 1, 0, 0, 0, 0, 0, 0, 0, 0, 0 ]*0.3;
Pbindef(~k2, \instrument, \bplay, \buf, d["k"][0], \dur, 1/4, \amp,  Pseq(kickAmps, inf),
\rate, 1,\pan, 0.1);
Pbindef(~k2).play
)
(
var kickAmps = [ 1, 0, 0, 0, 1, 0, 0, 0, 1, 0, 0, 0, 1, 0, 0, 0 ]*0.3;
~k1=Pbind( \instrument, \bplay, \buf, d["k"][1], \dur, 1/4, \amp,  Pseq(kickAmps, inf),
\rate, 1,\pan, -0.3);
~k1.play;
)

(
//var snareAmps = [0, 0, 0, 0, 1, 0, 0, 0, 0, 1, 0, 0, 1, 0, 0, 0 ]*0.2; // 16 beats
var snareAmps = [ 0, 0, 0, 0, 1, 0, 0, 0, 1, 0, 1, 0, 1, 0, 0, 1 ]*0.15; // 16 beats
//var snareAmps = [ 0, 0, 0, 0, 1, 0, 0, 0, 0, 0, 0, 0, 1, 0, 0, 0 ]*0.1; // 16 beats
~sn = Pbind(\instrument,\bplay,\buf,d["s"][0],\dur,1/4,\amp,Pseq(snareAmps,inf),\pan,-0.1);
~sn.play;
)

(
//var hatAmps = [ 1, 1, 1, 0, 1, 1, 1, 0, 1, 1, 1, 0, 1, 1, 1, 0 ]*0.1; // 16 beats
var hatAmps = [ 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1 ]*0.1; // 16 beats
~h = Pbind(\instrument,\bplay,\buf,d["ch"][0],\dur,1/4,\amp,Pseq(hatAmps,inf),\pan,0.3);
~h.play;
)

(
//var hatAmps = [ 1, 1, 1, 0, 1, 1, 1, 0, 1, 1, 1, 0, 1, 1, 1, 0 ]*0.1; // 16 beats
var hatAmps = [ 1, 0, 1, 0, 0, 1, 0, 1, 0, 1, 0, 0, 0, 0, 1, 0 ]*0.1; // 16 beats
~h2 = Pbind(\instrument,\bplay,\buf,d["ch"][3],\dur,1/4,\amp,Pseq(hatAmps,inf),\pan,-0.3);
~h2.play;
)


(
var voAmps = [ 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1 ]*0.4; // 16 beats
~v = Pbind(\instrument,\bplay,\buf,d["voices"][2],\dur,120,\amp,Pseq(voAmps,inf),\pan,0.3);
~v.play;
)
(
var voAmps = [ 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1, 1 ]*0.4; // 16 beats
~v1 = Pbind(\instrument,\bplay,\buf,d["voices"][4],\dur,120,\amp,Pseq(voAmps,inf),\pan,0.3);
~v1.play;
)










L'abitudine ti ha portato a non creare di volta in volta risposte originali e pertinenti a un dato momento. Non creando le tue risposte, ma aspettandoti di fatto che esse scaturiscano in modo passivo, passi la tua vita in stato di ipnosi, programmato a rispondere agli stimoli in base ai dati raccolti nei tuoi primissimi anni di vita; Rivoluzione come sconvolgimento di automatismi, abitudini e/o funzioni fisiologiche;


(
    var a,b,c,d;
    a=Pseq([Pseq([0,0,0,0,0],1),Pseq([1,1,1,-1,-1],1)],1);
    b=Pseq([Pseq([1,1,1,1,1],1),Pseq([4,-1,4,-1,-1],1)],1);
    c=Pseq([Pseq([0,0,0,0,0],1),Pseq([0,0,0,0,0],1)],1);
    d=Pseq([Pseq([-1,-1,-1,-1,-1],1),Pseq([2,2,2,1,1],1)],1);
    Pbindef(~bzbass,\instrument,\bz_bass,\scale,Scale.yu,\root,5,\octave,3,
        \degree,Pseq([Pn(a,2),Pn(b,2),Pn(a,2),Pn(b,2),Pn(c,2),Pn(d,2),Pn(c,2),Pn(d,2)],inf),\dur,Pbjorklund2(5,9)/3,\amp,0.4,\rel, 0.3,\pan, -0.3);
)


(
    var a,b,c,d;
    a=Pseq([Pseq([0,0,0,0,0],1),Pseq([1,1,1,-1,-1],1)],1);
    b=Pseq([Pseq([1,1,1,1,1],1),Pseq([4,-1,4,-1,-1],1)],1);
    c=Pseq([Pseq([0,0,0,0,0],1),Pseq([0,0,0,0,0],1)],1);
    d=Pseq([Pseq([-1,-1,-1,-1,-1],1),Pseq([2,2,2,1,1],1)],1);
    //~synth =
    Pbindef(~x, \instrument,\synth,\scale,Scale.yu,\root,5,\octave,Pseq([2,3],inf),
    \degree,Pseq([Pn(a,2),Pn(b,2),Pn(a,2),Pn(b,2),Pn(c,2),Pn(d,2),Pn(c,2),Pn(d,2)],inf),\dur,Pbjorklund2(5,9)/3,\amp,0.3,\rel, 0.3,\pan, 0.3);
)

(
    var a,b,c,d;
    c=Pseq([0,0,0,0,0,0,0,0],1);
    d=Pseq([-1,-1,-1,-1,-1,-1,-1,-1,2,2,2,2,2,2,2,2,-1,-1,-1,-1,-1,-1,-1,-1,2,2,2,2,2,2,2,1],1);
    Pbindef(~bzbass2, \instrument,\bz_bass,\scale,Scale.yu,\root,5,\octave,2,
    \degree,Pseq([Pn(c,4),Pn(d,1)],inf),\dur,Pbjorklund2(8,9)/3,\amp,0.4,\rel,
    0.3,\pan,-0.3);
)
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